Vincono e tanto. Ma spesso contano poco, a volte neanche ci sono nei posti in cui si decide. Il primo Congresso Nazionale delle Dirigenti e Manager dello sport organizzato da Assist – Associazione Nazionale Atlete in collaborazione con La Corsa di Miguel e con i patrocini di Città Metropolitana di Roma, Dipartimento per lo Sport, CONI, Sport e Salute, ILO Agenzia delle Nazioni unite per i diritti umani e i progetti IRENE e WINGS, si è confrontato con dei numeri ancora molto deludenti di presenza femminile nei ruoli dirigenziali: su 50 federazioni, soltanto una (la danza sportiva) è presieduta da una donna. E nell’ambito di allenatrici e allenatori le cose non vanno meglio: negli ultimi 10 anni i dati della UEFA Pro rilevano che su 1.500 uomini allenatori solo 8 erano donne. Un dato citato da Carolina Morace, ieri cannoniera del calcio femminile e oggi eurodeputata. E se le quote antidiscriminatorie di genere hanno imposto presenze più consistenti, la strada da fare è ancora molto lunga. Non solo in Italia. Certo non ovunque così come dimostra il caso della Norvegia, un modello virtuoso illustrato dalla due volte olimpionica Antonella Bellutti in sede di conclusioni, tante vittorie ma anche un approccio all’agonismo che arriva solo dopo una fase di “scoperta” della bellezza modello sport, una presidente donna alla testa del comitato olimpico e un’altra leader della Federcalcio. Due giorni appassionati e pieni di testimonianze in una due giorni guidata da Luisa Garribba Rizzitelli, presidente di Assist, e da Alessia Pieretti, nella doppia veste di stella del pentathlon moderno e consigliera delegata per lo sport per la Città Metropolitana di Roma.
A dare particolare prestigio e spessore alla giornata il contributo del Dott. Gianni Rosas, Direttore Italia ILO – International Labour Organization – l’Agenzia dell’ONU per i diritti umani che ha sottolineato come: “In Italia, le donne rappresentano quasi il 35 per cento delle persone che lavorano nel settore dello sport e, secondo una ricerca del 2025 sulla parità di genere nello sport, esse occupano appena il 7,3 per cento delle posizioni manageriali nei principali club e solo il 4,5 per cento delle presidenze negli organismi sportivi. Anche se parliamo di universi statistici differenti il messaggio complessivo è inequivocabile: la presenza femminile si riduce fortemente man mano che aumenta il livello di responsabilità e il potere decisionale”
Mentre il sabato sono state ascoltate venti dirigenti provenienti da tutta Italia, la domenica ha riservato una vera e propria carrellata di leggende dello sport italiano e mondiale. Hanno dato la loro testimonianza preziosa Martina Caironi 3 Ori Paralimpici, Antonella Bellutti, due Ori Olimpici, Angela Adamoli Campionessa del Mondo basket 3×3, Manuela Benelli 11 volte Campionessa d’Italia e ora Direttrice della Volley Academy che porta il suo nome, Eva Ceccatelli, Azzurra e Campionessa d’Europa e d’Italia in carica con il sitting volley, Mwria Cristina Tonna leggenda del rugby, Brigitte Grandia e Anna Lattuca pluriscudettate della pallamano. Con loro anche uomini e donne legati non solo al mondo dello sport, ma anche del mondo del giornalismo e delle lotte per la parità di genere. In primis il Magnifico Rettore dell’Università Foro Italico, Massimo Sacchetti e poi, con lui, nel corso dell’intensa due giorni, Valerio Piccioni, fondatore de La Corsa di Miguel, Vittorio di Trapani, presidente della Federazione Nazionale della Stampa e Filippo Biolè, giuslavorista responsabile dell’ufficio legale di Assist, Giorgio Togni, presidente della Associazione Italiana Pallavolisti, Stefania Spanò in arte Anarkikka e Luca Zanacchi, Assessore del Comune di Cremona che ha lanciato con Assist FAIRCOACHING, cui l’Amministrazione di Cremona coinvolto decine di associazioni sportive del proprio territorio con un programma di formazione per favorire i comportamenti etici che ogni coach deve tenere a qualunque livello.
Hanno impreziosito l’evento i saluti del Ministro Abodi, del Presidente del CONI Bonfiglio, della Assessora allo Sport della Regione Emilia Romagna, Roberta Frisoni e di Simone Imola, Assessore allo Sport del
Comune di Riccione.
Proprio Simone Imola ha annunciato la seconda edizione della WALK AND RUN FOR WOMEN che si terrà appunto a Riccione il 6 e 7 marzo 2027.
“Una situazione oggettiva inaccettabile, su cui non si è lavorato per niente a livello politico sportivo e dove le poche donne sono state troppo spesso usate come prova di una presunta prova di parità e di impegno. La dimostrazione sia stato solo “pink washing” è nei numeri. Oggi siamo certe che nel CONI, in Sport e Salute ci sia una consapevolezza diversa sulla gravità della situazione e crediamo anche che il Ministro Abodi su questo stia dando messaggi chiari e forti. Noi come società civile agiremo con una vera mobilitazione dal basso, perché vengano studiati gli ostacoli e rimossi. Gli interventi di tutte le relatrici presenti hanno evidenziato come le donne che puntino alla dirigenza, sia essa di base fino ai ruoli apicali, si trovino di fronte ad ostacoli che nulla hanno a che fare con la competenza e con il merito”, dice la presidente di Assist Luisa Garribba Rizzitelli. E Valerio Piccioni, a nome della Corsa di Miguel, sottolinea una coincidenza significativa: “C’è una disparità clamorosa, nella domenica in cui la mezza maratona ha riempito Roma con numeri straordinari, con una partecipazione femminile del 50 per cento, ci confrontiamo con una presenza delle donne nella classe dirigente sportiva molto ridotta. Devo dire un grazie immenso ad Alessia Pieretti Consigliera di Città Metropolitana perché ha voluto dare da subito fiducia a questo Congresso e ha saputo vederlo come motore di svulippo della societa’ tutta sia per i territori che a livello nazionale”.
A concludere l’evento la nascita della Carta delle Dirigenti e dei Dirigenti dello Sport per il superamento delle discriminazioni – curata da un team guidato dal legista Antonio Rotelli, Filippo Biolè, Antonella Bellutti, Vanessa Vizziello, Loredana Pesoli. E’ possibile aderire dal sito di Assist www.assistitaly.eu e che fissa alcuni punti di responsabilità che per l’Associazione sono fondamentali nell’esercizio del ruolo.




































